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Letture estive: tre libri fra calcio e passione

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cover Malesangue

 

L’estate, di solito, rinnova un po’ in tutti quella voglia di leggere, un riavvicinamento trasversale alla gioia di sfogliare un bel libro.

Eppure, l’Italia è tra gli ultimi paesi europei in fatto di lettori e percentuali di acquisto di libri (un milione di libri l’anno in meno) e chiudono non so quante libreria (mille negli ultimi 10 anni). In alcune regioni del sud molte librerie non hanno distribuzione e le librerie indipendenti soffrono.

Il libro ha perso quella centralità come oggetto di svago e passione (come la fruizione è cambiata nel tempo con l’avvento degli ebook). In Italia si legge sempre meno e con sempre meno qualità, mentre leggono di più i lettori già accaniti e voraci.

C’è una forbice enorme tra chi legge a malapena un libro e chi una ventina l’anno. Anche in questo ambito la società italiana si polarizza.

Il dramma è che questa disaffezione circola anche nei nostri ambienti, i compagni leggono sempre meno.

Sempre più spesso si usa la mancanza di tempo come scusa, eppure basterebbe che ognuno acceda dal proprio smartphone e controlli “i tempi di utilizzo” per capire che di tempo ne abbiamo tutti e solo la volontà che manca.

Ora lungi da me tirare la giacchetta o ammantarmi di un’aura di moralità ed etica che non ho ma i dati sono dati.

Come è un dato che in Italia (popolo di scrittori) si scrive molto e bene e noi con la nostra rubrichetta ogni tanto tentiamo di stuzzicare le vostre recondite voglie di lettura con qualche recensione.

Stavolta ne lanciamo tre insieme, corte ma significative.

 

Malesangue

di Raffaele Cataldi, Edizioni Alegre 2025

Io delle acciaierie di Taranto ne so poco e nulla, ma è ed è stato l’istinto di classe che negli anni mi ha avvicinato alle battaglie anticapitaliste ed ecologiste che sono affiorate da quelle parti.

Fino al libro di Raffaele che ha saettato il mio cuore con una frase: “la vita dell’operaio Ilva è come quella del portiere di calcio, si è soli e l’ambiente è pieno di insidie”. Mi ricordava le parole di Albert Camus sulla vita e sul portiere.

Dentro la figura di Raffaele c’è la storia di un paese intero, operaio Ilva, ex portiere ex ultras, allenatore.

Il libro è la sua storia e la storia dei comitati nati dalla lotta, in piena contraddizione con gli stessi sindacati, della fondazione di un Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti intenti a battagliare sulle cause più profonde dello sfruttamento, della mancanza di sicurezza e della nocività dello stabilimento di acciaio più grande e inquinante d’Europa.

Storie di morte, di sangue anzi di male sangue ossia sangue amaro. Amaro per rabbia, amaro per le contaminazioni.

Ma è una storia di ribellione vera, di organizzazione e d’amore di gente stufa di abbozzare e che

attraverso la simbolica e immaginifica Apecar in una manifestazione del 2012 sono finiti per non

lasciarsi più, un pugno di operaie e operai. È la storia di un sogno collettivo e che ha dato vita all’appuntamento dell’Uno maggio tarantino, evento di musica e lotta cresciuto sempre di più negli anni.

 

La mischia

Alberto Schiavone, Cult Editore, 2009

È Il romanzo d’esordio di Alberto Schiavone. Gianni Mura lo esaltò nel lontano 2009 e io a distanza di tempo ci ho messo le mani sopra. Il libro è un fulmine, corto e godibile. Mostra la parte più disturbante dell’Italia pallonara. La varietà dei personaggi, il loro carisma, i dialoghi lo fanno un libro velenoso, pungente.

“Nella mischia tutto è lecito. Basta che l’arbitro non se ne accorga”.

L’autore, scevro da “buonismi” e dal politicamente corretto, non prende posizione su nulla lui scrive e descrive, non glorifica ne stigmatizza i personaggi sono lasciati al giudizio del lettore. Una lettura che è dicotomica rispetto al nostro modello di sport popolare.

Consigliatissimo (se lo trovate).

 

In campo la vita sparisce

Loris Caruso, Castelvecchi 2024

 

Non so se qualcuno mi avesse detto di un nuovo romanzo su Maradona avrei certamente nicchiato, troppi lavori sul Pibe, la sua figura scissa fino all’atomo. Il Maradona di Napoli, dell’Argentina quello politico e quello maledetto, insomma di tutto di più. Quindi quando inizio un “mattone”, un romanzo su Maradona, sono quantomeno guardingo. Il titolo mi piace parecchio “in campo la vita sparisce” citazione dello stesso Maradona e che io trovo profondamente vera.

Invece il lavoro di Loris Caruso a tratti ha il dono dell’epica, scandaglia la vita già letteraria di suo, del più grande calciatore mai esistito. Qui il rischio era cadere nella banalità di cose già sentite, trite e ritrite. Scrivere porta delle insidie minacciose quanto più grande è il soggetto in questione.

Maradona è il giocatore più fotografato, filmato, ritratto e scolpito. Quello che ha rilasciato più interviste nella storia dello sport, più immagini, quello cui si sono scritti più libri, riviste, articoli.

Insomma, di fronte a tanto scrivere un ennesimo romanzo sulla vita di Diego poteva sembrare troppo. Invece no, Caruso è bravissimo e appassionato e traspare riga dopo riga, ha studiato la figura da ogni punto di vista, a tratti penso che provi per Diego vero e proprio amore. È così solo un innamorato può parlare con tanta sublime schiettezza delle parti del carattere di Diego meno conosciute e meno apprezzate. La sua dipendenza dalla “malamovida”, la compulsività nel tradimento, il suo egocentrismo divinatorio. Ti fa amare alla follia Diego e ti fa piangere per la sua morte, ti fa ridere per il suo amore per la vita in campo, per le prese di posizione politiche, da “sindacalista” dapprima in Argentina e al Napoli poi, non esiste un calciatore amico e nemico che abbia mai avuto da ridire con Diego. Nessuno. Della parte riguardante la morte è un pugno allo stomaco, ha saputo anche ridisegnare la mappa emozionale della famiglia in quei giorni. Una vita da Dio una morte da martire della vita, in perenne equilibro tra esaltazione e discesa. Un libro che è volato via tra le mie mani. Un libro da leggere anche per le sue citazioni, i parallelismi e l’ampio spazio dedicato al Maradona dei suoi primi 15 anni di vita.

Super consigliato.

 

Daniele Poma

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Scritto da Super User
Categoria: Recensioni
Pubblicato: 27 Agosto 2025
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