• Home
  • Sport popolare
    • Editoriale
    • Prima pagina
    • Eroi del popolo
    • Fuori dal campo
    • Eventi
  • chi siamo
  • catalogo
  • recensioni
  • interviste
  • contatti

La spiritualità del pallone: lo sguardo di Carlo Miccio

  • Stampa
  • Email

ritratto Miccio

L’incipit a questa recensione è lo stesso autore a suggerirmela, imbeccato a usa volta da un’ormai celebre definizione delle opere letterarie dei Wu-Ming, ossia “Un Oggetto Narrativo Non Identificato”.

E sì perché Il Sutra del pallone di cuoio di Carlo Miccio edito da Rogas è proprio questo, una categoria letteraria a sé stante con elementi di narrativa, finzione e saggistica tutti mescolati a riferimenti spirituali e calcistici. Autofiction? Anche. Ma non come dicono giustamente i Baustelle in Spogliami: “Tuttavia è meglio il nucleare dell’autofiction scritta male”.

Quindi leggendo Carlo Miccio si può star certi che il desiderio dell’olocausto nucleare è lontano e anzi il libro brama di essere letto.

 

Quando si parla di Carlo Miccio è innegabile che il pensiero vola alla sua opera prima, nonché un inarrivabile romanzo che intreccia Olanda, dipendenza, meridione e disagio psichico, una prosa di rara bellezza che, come tutti i grandi esordi, è difficile scrollarsi di dosso. La trappola del fuorigioco rimane e permane a mio giudizio un’opera essenziale e un romanzo a tratti epico. E nonostante il suo Copula Mundi abbia confermato la sua abilità nei romanzi di formazione, con questa sua opera ultima ha scardinato tutte le certezze dei suoi lettori. Me compreso.

Ho avuto, leggendolo, l’impressione di trovarmi davanti a un tifoso alienato estremamente colto – con tratti fortemente spirituali che ben si coniugano con un acume marxista (un materialista dialettico spirituale?) – che davanti a un ettolitro di birra, in una calda estate pontina, mi ha riversato tutto il suo livore e amore per quello sport dove la palla rotola. E non ci ha messo solo il calcio ma i suoi ricordi, la sua ineffabile fascinazione per le donne, la sua erudizione e le sue storie di vita (fantastica la scoperta della sua esperienza londinese di una società di scommesse online). Non a caso il sottotitolo è affabulazione sentimentale intorno a novanta partite, sessanta libri e altre piccole cose senza importanza, i libri infatti e la loro conseguente emanazione immaginifica fanno da sfondo a questo sfogo esistenziale.

È vero che alcune delle partite si riferiscono a episodi “stranarrati”, ma Carlo lo fa da un punto di vista che mi ha sorpreso, un punto di vista personale di chi proprio si arrovella le cervella per poter trovare ancora se stesso guardando una partita di calcio.

Non so, forse è un caso o forse no, nelle sue copertine c’è sempre un cristo di pallone pezzato di quel modello a esagoni bianco neri, stile Mikasa direi, esemplificativo per spiegare quanta nostalgia canaglia imprime ai suoi pensieri e alle sue opere. Si racconta di un mondo che non c’è più, di un’Italia abbarbicata al mito calcistico che resiste anche se resistere non serve a niente. Il calcio strumento popolare gestito dai ricchi o gioco nato per i ricchi e commistionato con gli istinti più popolari? Carlo non dà risposte perché lungi da essere un saggio questo suo ultimo sforzo letterario, è un testamento di chi ha avuto voglia di gridare attraverso le parole scritte un amore senza misura per un pallone Mikasa colpito di piatto (del piede), il più essenziale, economico, stilizzato gesto del calcio. Rivera docet!

Il nostro consiglio per la lettura del libro è sincero e raccomandato, e ringraziamo lo stesso Carlo per la menzione del nostro sito Sportpopolare.it e del libro Estremi difensori inserito proprio in quei sessanta libri che fanno da sfondo a questa sua ultima opera.

Vento in poppa compagno!

 

Daniele Poma

 

(foto di copertina: Alto Adige Innovazione)

Dettagli
Scritto da Super User
Categoria: Fuori dal campo
Pubblicato: 02 Gennaio 2026
  • Libri, dischi, passioni
  • Avanti

Articoli in archivio

Articoli più letti

  • "Boxe contro l'assedio": in Palestina non si smette mai di combattere
  • Tra Valencia e Gotham City
  • Il cerchio degli intoccabili si è rotto: un bilancio sulla boxe in Italia dopo il disastro della spedizione olimpica
  • Sostenere il Celtic: coscienza di classe e identità politica
  • Metti un giorno, per caso, l'FA Cup in Italia (con tabellone!)
  • Quando tradizione e ribellione convivono: intervista a un tifoso della Royale Union Saint-Gilloise
  • Chi siamo
  • Tuonati con Stile. Vita da hooligan oltre la grigia Bassa Sassonia
  • Grecia: come l'estrema destra si è insediata sugli spalti
  • La politica in campo: le 70 primavere di Paolo Sollier
  • Sei qui:  
  • Home
  • Sport popolare
  • Fuori dal campo
  • La spiritualità del pallone: lo sguardo di Carlo Miccio

                Licenza Creative Commons

Back to Top

© 2026 Sport popolare

In questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.