• Home
  • Sport popolare
    • Editoriale
    • Prima pagina
    • Eroi del popolo
    • Fuori dal campo
    • Eventi
  • chi siamo
  • catalogo
  • recensioni
  • interviste
  • contatti

Una storia italiana: il campionato libico... a Milano

  • Stampa
  • Email
  • Calcio

logo LFF

Chissà se sfruttando il periodo vacanziero Pulcinella, la storica maschera da carnevale napoletano, abbia colto la palla al balzo per andare a farsi un giro a Milano; perché quello che sta succedendo nel capoluogo lombardo (anzi sarebbe più opportuno parlare del suo hinterland) ha tutti i crismi per essere annoverato tra i suoi classici segreti.

Ci riferiamo alle Final Six del campionato libico che si stanno disputando “in gran segreto” qui in Italia e precisamente tra Meda, Sesto San Giovanni e l’Arena Civica di Milano. Proprio quanto successo nel primo week end di Agosto allo stadio Breda di Sesto ha gettato un’ingombrante luce sull’evento sportivo meno pubblicizzato nella storia recente del nostro Paese. Ci riferiamo agli scontri tra gli ultras dell’Al-Ittihad (i Teha Boys), la squadra legata storicamente alla famiglia di Muhammad Gheddaffi e quelli dell’Al-Ahly (i Flame Boys). Le due tifoserie di Tripoli, storicamente rivali, non hanno perso occasione per sfidarsi in campo neutro con lancio di oggetti e corpo a corpo a cui ha fatto da corollario anche un’aggressione in metropolitana a danno di figure di spicco dei Flame Boys.

Ma al di là del feticismo da scontri, la domanda importante è un’altra: cosa ci fa il campionato libico in Italia?

Dettagli
Scritto da Super User
Categoria: Prima pagina
Pubblicato: 09 Agosto 2025

Leggi tutto...

Sventolano bandiere palestinesi

  • Stampa
  • Email
  • Calcio

Striscione PSG Palestina

Giovedì scorso, 30 maggio 2025, cadeva la ricorrenza del 600° giorno di genocidio sionista a Gaza. Nella striscia abitata dal popolo palestinese, ma anche nella zona conosciuta con il nome di Cisgiordania, i soldati dell’IDF (Israel Defense Forces) stanno mettendo  in atto una vera e propria pulizia etnica senza che nessuno faccia nulla.

Da parte della politica mainstream infatti non è stata presa nessuna decisione concreta verso il governo di ultra-destra di Tel Aviv guidato da Benjamin Netanyahu. Anche le poche decisioni che provavano a mettere in dubbio i numerosi trattati, soprattutto economici e legati alla vendita di armi, che legano la maggior parte dei paesi “democratici” europei con il governo sionista, non hanno ricevuto l’appoggio del Vecchio Continente.

Germania e Italia, ad esempio, non hanno firmato una semplice sollecitazione fatta dall’alto rappresentante Ue Kallas che chiedeva di “condurre una revisione del rispetto dell’articolo 2 dell’accordo di associazione con Israele”. Guarda caso si sono opposti i due stati che furono la culla del fascismo e del nazismo; ma sì sa che la storia è sempre quella!

Anche le parole spese dai maggiori leader politici europei lasciano il tempo che trovano. Se poi non si passa immediatamente dalle parole ai fatti si parla semplicemente di pura e schifosa ipocrisia.

Dettagli
Scritto da Super User
Categoria: Prima pagina
Pubblicato: 03 Giugno 2025

Leggi tutto...

Il camerata Conor McGregor

  • Stampa
  • Email
  • Sport da combattimento

McGregor alla Casa Bianca

Se tutto è politica, ricevere Conor McGregor alla Casa Bianca nel giorno di San Patrizio non può essere casuale.

Molti potrebbero considerare l’ex campione irlandese della Ufc (Ultimate Fighting Championship), recentemente condannato per stupro, un impresentabile. Evidentemente non il presidente Trump che più volte ha manifestato non solo apprezzamento verso il trascorso sportivo di McGregor, ma anche vicinanza umana e stima professionale.

Ormai lontano da parecchio tempo dall’ottagono McGregor ha infatti creato un piccolo impero fatto di attività immobiliari e società, dal whiskey alla birra, alle promotion di sport da combattimento. Ha dismesso i panni del combattente, scegliendo le sete pregiate degli abiti di sartoria della buona borghesia.

Dettagli
Scritto da Super User
Categoria: Prima pagina
Pubblicato: 18 Marzo 2025

Leggi tutto...

Denis Bergamini, 35 anni dopo: non è mai tardi per fare giustizia

  • Stampa
  • Email
  • Calcio

Dennis Bergamini

Meglio tardi che mai. È proprio il caso di dirlo. Specie se il ritardo più che trentennale riguarda la morte di un ragazzo di ventisette anni. L’ultimo capitolo giudiziario sulla morte di Denis Bergamini è la prova di come sia sempre possibile riscrivere una verità processuale anche dopo anni di distanza. 35, per l’esattezza. Piú di tre decenni per giungere a un primo – ma comunque fondamentale – verdetto: Denis Bergamini è stato ucciso. La revisione di un processo archiviato (oggi è possibile affermarlo) troppo frettolosamente come suicidio non sarebbe stata possibile senza la tenacia della famiglia Bergamini. Di Donata, in primis. Una donna caparbia che ha sempre lottato per fare luce su quanto accadde a suo fratello quel maledetto 18 novembre 1989.

Dettagli
Scritto da Super User
Categoria: Prima pagina
Pubblicato: 18 Novembre 2024

Leggi tutto...

  1. Una questione di stadi: la Conference League e le rivalità calcistiche di Atene
  2. Un trionfo basco in Copa del Rey: l’Athletic campione
  3. Un appello per la Palestina di Calcio e Rivoluzione
  4. Nel segno di Vincenzo Leone: antifascismo di ieri e di oggi
  5. Militanza e sport da combattimento: il format di Robert Rundo
  6. Multiproprietà e conflitti d’interessi, dalla serie B un nuovo caso all’orizzonte.

Pagina 2 di 82

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • ...
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10

Articoli in archivio

Articoli più letti

  • "Boxe contro l'assedio": in Palestina non si smette mai di combattere
  • Tra Valencia e Gotham City
  • Il cerchio degli intoccabili si è rotto: un bilancio sulla boxe in Italia dopo il disastro della spedizione olimpica
  • Sostenere il Celtic: coscienza di classe e identità politica
  • Metti un giorno, per caso, l'FA Cup in Italia (con tabellone!)
  • Quando tradizione e ribellione convivono: intervista a un tifoso della Royale Union Saint-Gilloise
  • Chi siamo
  • Tuonati con Stile. Vita da hooligan oltre la grigia Bassa Sassonia
  • Grecia: come l'estrema destra si è insediata sugli spalti
  • La politica in campo: le 70 primavere di Paolo Sollier
  • Sei qui:  
  • Home
  • Sport popolare
  • Prima pagina

                Licenza Creative Commons

Back to Top

© 2026 Sport popolare

In questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.